percorso: home > News > Sant´Ermete Partiranno in primavera i lavori per le nuove case popolari
Sant´Ermete Partiranno in primavera i lavori per le nuove case popolari
14-10-2011 17:26 - News Generiche
Realizzati nel 1947, i vecchi alloggi popolari si sono degradati con gli anni: saranno demoliti e ricostruiti nuovi (vedi il progetto e le foto della presentazione agli abitanti) Firmata mercoledì mattina a Firenze dai tecnici di Comune e Regione la convenzione, l´assessore Zambito: «inizia il conto alla rovescia per l´apertura del cantiere». Si comincerà da via Socci dove sarà realizzato il primo degli edifici delle nuove case popolari. Lavori chiusi entro il 2015. L´investimento complessivo è di 15 milioni di euro Il comunicato dell´Amministrazione Comunale Si comincerà a primavera da via Socci, la strada in cui sarà realizzato" il primo degli edifici delle nuove case popolari di Sant´Ermete, il cosiddetto "volano" perché sarà quello in cui si trasferiranno gli abitanti della prima palazzina delle case popolari del ´47 che sarà abbattuta. Dopo la firma di questa mattina (mercoledì 12 ottobre) a Firenze fra i tecnici dell´amministrazione regionale e quelli del Comune di Pisa sulla convenzione attuativa relativa alla prima trance di finanziamenti (i cinque milioni del contratto di quartiere tre provenienti da Governo e Regione), è scattato il conto alla rovescia per la rinascita del quartiere sviluppatosi nell´immediato dopoguerra proprio a partire dalle case popolari lungo la via Emilia: «Quello di questa mattina è stato un atto formale, dato che nella sostanza i progetti erano già stati approvati in precedenza, ma molto importante - conferma l´assessore comunale alla casa Ylenia Zambito -: da ora, infatti, si entra davvero nella fase attuativa, con tanto di cronoprogramma esplicitamente indicato nel testo del convenzione. Il cantiere aprirà nella primavera prossima, precisamente entro il mese di aprile e i lavori, dell´importo dovranno concludersi prima della fine del 2015». L´importo complessivo dell´investimento è di circa quindici milioni di euro: dieci provenienti dall´amministrazione regionale nell´ambito dei finanziamenti dedicati alla realizzazione degli impianti di edilizia residenziale pubblica e la parte rimanente, come detto, dal contratto di quartiere. L´attuazione del programma d´interventi, invece, è affidata all´Apes che ha anche curato la progettazione esecutiva.