Ho letto nei giorni scorsi una precisazione di un esponente del Partito Socialista, riguardo alla composizione nel nuovo organismo istituzionale che a breve avrà inizio, il Consiglio Territoriale di Partecipazione. Nella lettera si evidenzia che un membro del nuovo C.T.P. N. 3, non è del Partito Democratico ma bensì è uno stimato e apprezzato esponente del Partito Socialista, rivendicando una propria autonomia, e sottolineando che non avrà nessun obbligo di gruppo ne di impostazione politica. Nessuno ha messo in discussione la storia e l´attività politica e associativa svolta sul territorio da Liliano Martelli che tutti conosciamo. Il processo che ha portato alla nascita delle nuove circoscrizioni definito "una logica burocratica" votato dal Consiglio Comunale del Comune di Pisa, dove se non mi sbaglio il Partito Socialista è facente parte della coalizione di maggioranza che governa la nostra città e, proprio per questo spero che abbia condiviso il percorso e conosca come sono stati nominati i membri dei C.T.P. Infatti i nuovi consiglieri sono stati ripartiti sul territorio di ogni C.T.P. in base ai voti riportati dai vari partiti nelle ultime elezioni Comunali, applicando il metodo D´Hondt. Il Partito Socialista in base a questa logica non avrebbe avuto la possibilità di indicare nessun componente visto che sul territorio della C.T.P. N. 3 non ha avuto i consensi necessari, addirittura ha voluto, a nome di un suo esponente che spero abbia scritto a titolo personale, rivendicare una autonomia politica e senza obblighi di gruppo. Si può discutere della logica, ma credo che sia doveroso che il Partito Socialista prima di chiedere di partecipare, si schiarisse le idee riguardo all´attuale coalizione politica di governo della città e agli impegni programmatici e obblighi di maggioranza sottoscritti. La scelta di partecipare ai C.T.P. è volontaria e senza nessuna costrizione, e noi siamo convinti che sia necessario che questi nuovi organismi, possono includere nel suo percorso più società civile permettendo una maggiore discussione e partecipazione alla vita pubblica del quartiere e della città . Penso che rivendicare l´autonomia è legittimo, ma bisogna anche essere coscienti che quella non basta per partecipare alla scelte di governo della città e sul territorio, è necessario riconoscere gli impegni presi e gli obblighi di coalizione e di maggioranza che ognuno deve rispettare.
Pisa, 30 Marzo 2010
Andrea Del Francia Circolo del Partito Democratico di Putignano - S. Ermete - Ospedaletto - Coltano