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Profughi dalla Libia a COLTANO

29-03-2011 17:22 - News Generiche
Profughi dalla Libia
A Coltano uno dei tre posti in Italia scelti dal Governo per ospitare i rifugiati



Il sindaco Filippeschi:«Abbiamo appreso la notizia dall´ANSA. Siamo indignati. Da parte del Governo un modo barbaro di gestire una situazione d´emergenza ampiamente annunciata e prevedibile. La Regione ha dato la disponibilità ad accogliere i profughi e ha fatto una mappatura dei siti dove è possibile garantire un´accoglienza dignitosa, e Coltano non era tra questi. Ho scritto a Maroni per chiedere un incontro urgentissimo». La soluzione? Secondo il primo cittadino: «il Governo deve abbandonare questa idea e ascoltare la Regione»
L´assessore alla Protezione Civile Ghezzi: «L´area individuata, di proprietà demaniale, è tra Coltano e Le Rene. Era una stazione di trasmissione dell´esercito statunitense ora dismessa. Sono strutture fatiscenti, non certo un luogo pronto per l´accoglienza. Forse il Governo vuole allestire una tendopoli sul terreno intorno, ma è una zona paludosa e acquitrinosa»
L´assessore al sociale Ciccone: «Trattati come sudditi. Una provocazione vergognosa per una città accogliente come la nostra»
La dichiarazione integrale di Filippeschi
Una scelta d´Imperio, un modo barbaro di gestire una situazione d´emergenza ed ancora una volta nessun rispetto per le autonomie locali e le esigenze del territorio. La notizia della possibile collocazione dei profughi libici nel campo di Coltano è trapelata ieri dall´ANSA, senza alcun preavviso e senza che sia stata prima avviata una debita consultazione degli amministratori locali. Filippeschi e Rossi non ci stanno, e reagiscono al diktat del Ministro Maroni.
La contestazione non è di per sé sull´accoglienza ma sulle modalità della stessa e sull´identificazione di un luogo non adatto per questa funzione. In sostanza due sono le obiezioni la prima riguarda i metodi usati dal Governo, la seconda è perché proprio Coltano,un´area all´interno del Parco naturale di San Rossore, non di competenza della difesa, che non ha le caratteristiche strutturali idonee ad un "accoglienza" che sia tale. "E´ un modo di agire barbaro -dichiara Filippeschi- nessuno ci ha mai detto niente di ufficiale e nessun confronto è stato avviato prima con il territorio".
Anche il presidente della Toscana, Enrico Rossi, prende le distanze da "questa scelta con cui noi non c´entriamo nulla. Il Governo ha agito da solo, d´imperio".
Da parte di Filippeschi e Rossi vi è poi il rifiuto di accentrare i profughi in unico luogo. "Sarebbe meglio diversificare i siti di accoglienza -sottolinea il presidente della Regione- puntiamo a spazi piccoli, strutture per un massimo di 200 persone" e ricorda come "l´unica condizione scaturita dal tavolo col Governo è che si ospiti un profugo ogni mille abitanti".
Un modello di accoglienza, quello che prospetta Rossi, che salvaguarda la dignità umana dei profughi, creando situazioni sostenibili per le comunità locali, senza esasperare una situazione già di per sé difficile creando questi grande aree di concentramento umano.
Quale sarà la zona di Coltano individuata dal Governo deve essere chiarito, probabilmente si tratta della vecchia stazione radar, utilizzata dagli americani durante la seconda guerra mondiale.
Oggi Filippeschi scriverà a Maroni, chiedendo conto delle notizie di ieri sera sui profughi a Coltano e chiedendo un incontro urgentissimo e parteciperà alla riunione già convocata da Rossi.
L´ANSA con la dichiarazione di Enrico Rossi
20.44) (ANSA) - FIRENZE, 28 MAR - ´Noi con questa scelta non c´entriamo nulla´. E´ questa la reazione del presidente della Toscana Enrico Rossi dopo la notizia dell´allestimento di una tendopoli a Coltano, in provincia di Pisa, per accogliere i migranti sbarcati a Lampedusa: ´E´ una scelta d´imperio del Governo´.
´Avevamo dato la disponibilita´ all´accoglienza - prosegue Rossi - ed eravamo pronti. Per domani era gia´ stata convocata una riunione con sindaci e presidenti di provincia, associazioni del volontariato insieme al prefetto di Firenze, proprio per esaminare un primo elenco di possibili luoghi dove organizzare l´ospitalita per i profughi´. ´Il governo invece agisce d´imperio e decide per conto suo, senza consultare nessuno. In questo modo - conclude Rossi - non ci puo´ essere alcuna collaborazione´.


Fonte: Comune di Pisa

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