INVOLUCRI di Viagra e preservativi usati, kleenex e rifiuti di ogni genere. Sotto i (pochi) lampioni che fanno luce nel verde di Coltano, nei pressi delle attività commerciali e dei ristoranti, vicino— quasi dentro—i cortili delle case. La prostituzione a Coltano, Mortellini e Tomboli è sempre più presente. Si sta allargando. Soprattutto di notte. Nigeriane, slave ma negli ultimi tempi anche transessuali con un via vai continuo di automobili e camion. A segnalare il problema — chiedendo maggiore attenzione e controlli più serrati—è il circolo del Pd di Coltano, Putignano, Sant´ Ermete e Ospedaletto. Un «invito » necessario per un motivo preciso: le ordinanze emesse dal sindaco a dicembre 2008 (per il contrasto alla prosituzione) e a fine gennaio 2009 (a tutela della vivibilità, del decoro e della sicurezza urbana), dopo una prima brevissima boccata d´ossigeno non appena sono entrate in vigore, ormai sembrano non produrre più alcun effetto. «LA DOPPIA ordinanza emessa dal sindaco Filippeschi è stata in quel momento una decisione giusta e coraggiosa, una decisione che abbiamo tutti condiviso—afferma Antonio Dell´Omodarme, presidente del circolo Pd di Coltano— maa distanza di oltre un anno di fatto non è cambiato praticamente niente. Durante il giorno, forse, il mercato del sesso si è un po´ attenuato ma di notte è tutto uguale a prima. Anzi: la prostituzione che prima era relgeata nella zona di Mortellini, si è allargata fino a Tombolo. Quello che chiediamo è pertanto un pattugliamento continuo. Polizia, Carabinieri e Municipale che a turno tengano sotto controllo tutta la zona, in particolare di notte». Non solo. «Ci chiediamo come mai tutto questo non sia stato ancora fatto, perchè l´ordinanza non sia mai stata veramente applicata—affermano ancora Dell´Omodarme e Paola Balestri (responsabile del circolo Pd di Coltano) — crediamo che a questo punto il Prefetto debba prendersi un impegno chiaro e deciso. Non soltanto per la città e il litorale ma anche per Coltano ». UN «QUARTIERE» di Pisa nel quale i disagi sono sempre gli stessi e hanno da decenni lo stesso nome: le strade (dissestate e pericolose, «come via dell´Idrovora: ancora interrotta»), i servizi, discariche abusive (alimentate dai rom ma non solo visto che Coltano è la «pattumiera» anche di molti livornesi e pisani che evidentemente non amano le isole ecologiche). «Qualcosa — afferma Dell´Omodarme — si sta muovendo, l´amministrazione comunale è intervenuta per risolvere diverse situazioni critiche. Ma i ritardi per Coltano sono atavici: questa zona è rimasta tagliata fuori da tutto per troppo tempo. E invece sarebbe un gioiello, assolutamente da tutelare, valorizzare e promuovere».
UN EDIFICIO di pregio, in stato di abbandono da anni. E´ la ex scuola elementare Diaz del cui riutilizzo si parla dagli anni della Giunta Fontanelli. L´asta non è mai andata in porto — almeno fino ad oggi — e torna a far parte del piano di dismissioni immobiliari elaborato dall´assessore Andrea Serfogli e dalla direzione patrimonio di Palazzo Gambacorti. La stima è di 800mila euro, la nuova destinazione già prevista dal piano di gestione del Parco è quella turistico-ricettiva. Locali, quindi, a uso foresteria con possibilità anche di ampliamento . Il fabbricato — sottoposto a vincolo storico ed artistico — ha una superficie lorda di 480 mq circa, è libero su 4 lati e circondato da un ampio resede di 1400 mq. «LA SPERANZA non solo mia, ma di tutti i residenti — afferma Antonio Dell´Omodarme—è che la vendita di questo immobile porti risorse per il territorio. Fondi che sarebbe opportuno spendere per risolvere i tanti problemi della zona». Intanto si pensa al «nuovo» Coltano. La Conferenza permanente Comune-Parco ha infatti esaminato tutte le proposte pervenute e ha espresso un parere favorevole ad una serie di progetti che porteranno alla riconversione turistico- alberghiera di alcuni edifici già esistenti. Cinque gli interventi proposti dalla Cooperativa agricola «Le Rene». L´intenzione è quella di ricavare all´interno dei vari edifici (ex magazzino autorimessa macchine agricole, ex pollaio, ex magazzino cereali) un centro benessere con palestra, piscine, sauna e idromassaggio, una struttura ricettiva di qualità di circa 300 mq e un´altra di 1000 con caratteristiche architettoniche di pregio. Alcuni spazi verranno, invece, destinati ad attività di filiera corta, ricreative, ricettive e turistiche, palestra e servizi. «Ammesso» anche il progetto presentato da «Il Nuovo Fontanile-Centro ippico Gianluca Orlandini» che prevede verde attrezzato con possibilità di strutture ricettive , centro ippico, centro di equitazione, foresteria, strutture per attività didattiche. Destinazione turistica anche per i 32 ettari del Podere Monte Solarolo, per il centro ippico Giorgio Rosati e l´azienda agricola Salvadori che comprende il lago Tamerici e il podere Stelvio.